AUSTRALIAN OPEN - Day 9

Murray-Nadal 6-3/7-6/3-0 ritiro Visto per voi dalla Rod Laver Arena Nemmeno i fuochi d’artificio sparati nel cielo di Melbourne per celebrare l’Australia Day hanno fermato il cammino di Andy Murray.
Nella seconda serata consecutiva da sold-out alla Rod Laver Arena, il britannico ha eliminato il campione uscente Nadal, costretto al ritiro quando però gli organizzatori gli avevano già chiesto di restituire il trofeo vinto un anno fa.
L’importanza della posta in palio si intuisce dalla reazione dello spagnolo dopo aver conquistato uno dei primi punti; di solito Rafa riserva la combinazione pugno chiuso-ginocchio alzato per i momenti caldi.
Evidentemente il break immediato al terzo gioco lo è.
Oltre che fuori, la festa è anche in campo: un lob liftatissimo di Murray corre verso i giudici di linea dopo aver toccato nelle vicinanze della linea.
Contro-break: 2-2.
Nel gioco successivo lo scozzese risale da 0-40 con l’ausilio del serve-and-volley.
Allora si può? Una risposta di Nadal, morbida, viene chiamata fuori; lo spagnolo guarda a lungo la riga poi chiede il falco.
Murray si lamenta platealmente e forse ha ragione.
I due non si vogliono troppo bene.
Tra il quinto e il sesto gioco arrivano in tribuna anche Tommasi e Clerici; lo scriba indossa un cappellino con tanto di stelle e la scritta “Europa”.
Sembra un’irriverenza ma non lo è; tutt’altro.
Oggi gli australiani festeggiano il 222° anniversario del primo insediamento europeo in questa terra.
Ineguagliabile Clerici.
Murray opera il break con una risposta micidiale e l’idea che questo match sia un passaggio di consegne si rafforza.
I pantaloncini di Nadal sembrano un pigiama corto e Andy lo mette a letto senza cantargli la ninna nanna.
Lo scozzese è rimasto lontano dai riflettori in questo inizio 2010 e si è nascosto a Perth, dove ha disputato la Hopman Cup insieme alla speranza inglese Laura Robson.
Non solo: ha pure perso con Tommy Robredo.
Nel nono game Nadal arriva a 15-40 con l’ausilio del nastro e salva il primo set-point allo stesso modo ma sulla terza palla-break il suo passante balla di nuovo sul nastro e torna indietro: abbonamento scaduto.
Servizio vincente di Murray e 6-3.
Nuvoloni minacciosi volano sul centrale da dietro il tetto ma i botti che si sentono sono i fireworks menzionati sopra.
L’interruzione dura nove minuti e nel frattempo ci ha raggiunto in press-room anche Bud Collins.
Diversamente da Clerici, l’americano rende onore ai locali indossando un paio di magnifici pantaloni che sembrano disegnati dal compianto Ted [...]

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