AUTONOMIE LOCALI

  Un post oggi legato alle Autonomie locali (ne seguiranno probabilmente altri),vi allego un PDF concernente allo statuto del Trentino-Alto Adige,mi riprometto in srguito di analizzare quelli delle altre regioni a Statuto Speciale.Un saluto a tutti,Giorgio.
Statuto Trentino.pdf     L'art.5 della Costituzione Italiana recita esattamente così: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Questo veniva dichiarato nel sideralmente lontano 1948 (o giù di lì),se già allora,in un periodo di superunità territoriale necessaria,si riconosceva ad alcune territorialità l'autonomia,perchè negarla oggi (che l'unità e la “democrazia” sono ampiamente salde) ad ogni territorio italiano? Si teme forse che rendendo fiscalmente ed economicamente indipendenti i territori alcuni di essi,tenuti sotto il giogo della malavita e della povertà e della disocupazione,si possano liberare dalla schiavitù? Si teme forse che una volta liberatisi da questa situazione i territori non possano più essere terreno atto al voto di scambio?   Ricordiamo a chi di dovere che l'art.4 della Costituzione Italiana recita esattamente così: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
  Ci rispondano i signori che ci comandano,perchè il silenzio è segno di assenso.
Leggetevi ora alcuni articoli del testo originale che descrive l'Autonomia del Trentino Alto Adige e trovatemi motivi di diniego per altre situazioni locali.
Art.
4.
In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico dello Stato e col rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali, nonché delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica, la Regione ha la potestà di emanare norme legislative sulle seguenti materie: ordinamento degli uffici regionali e del personale ad essi addetto; ordinamento degli enti para-regionali; circoscrizioni comunali [...]

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