AVVALLI

Muore la bellezza,
come sterco gettato al vento,
disprezzo generico,
alterazione di ogni sintomo,
assimilazione feroce alle condizioni,
disumana coscienza per la valutazione ..
L'oggettivo assai soggettivo,
il possesso a prescindere dall'ozio,
lo scasso ormonale senza utero in rivolta.
I coglioni,
come letale maschera del cavolo.
Qui, e ora,
la porta resta ristretta,
Le parabole,
fin troppo secolari,
per convincere l'uomo,
di rasserenare il vizio,
il turpiloquio dentro il prossimo.
Occhio per occhio,
e mai fidarsi di chi agita un cuore nuovo.
L'umidità,
come fondo di calore,
valore aggiunto alla rimostranza,
collerica fuga di spiacevole agiatezza.
Ma giunge il tempo di stabilirsi,
accettare il netto consenso,
rimuovere il profilo che gli altri ravvedono ..
Il buonismo,
non potrà assistere ancora,
questa farsa digrignante.

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