Abito candido (Beliy Plaschik)

Questa poesia è ispirata a  Beliy Plaschik, una canzone delle t.A.T.u.
contro la pena di morte     Ho imbrattato un muro.
Una linea nera sui mattoni, una parola senza senso, all'angolo diuna strada.
Per me è sbagliato Per te è l'essenza stessa della vita.
    Un proiettile nel cuore, il sangue sul pavimento, ma non c'è alcun delitto.
Indosseremo l'abito bianco; Le nostre anime, libere nel cielo, solo le nuvole ad appesantirci ali.
Poi lo chiuderemo in un cassetto, in attesa della prossima occasione.
Neanche una macchia corromperà il nostro spirito.
  Ancora una volta è calata la sera, e io non sono con te.
So che stai affogando tra le lacrime; Soltanto l'oscurità a farti compagina.
Lo sai che mi piacerebbe ascoltarti, ma sei tu a non aprirmi il tuo animo.
Allora rimani sola col tuo peccato.
Sbarazzatene, se vuoi.
Non ha un'anima, non sente dolore.
  Un proiettile nel cuore, il sangue sul pavimento, ma non c'è alcun delitto.
Indosseremo l'abito bianco; Le nostre anime, libere nel cielo, solo le nuvole ad appesantirci ali.
Poi lo chiuderemo in un cassetto, in attesa della prossima occasione.
Neanche una macchia corromperà il nostro spirito.
   

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