Aborto, tutti a difendere il diritto degli obiettori. E quello delle donne

Aborto, tutti a difendere il diritto degli obiettori. E quello delle donne?
di Elisabetta Ambrosi | 23 febbraio 2017
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Più informazioni su: Aborto, Beatrice Lorenzin, Cei, Legge 194, Obiezione di Coscienza, Roma, San Camillo
E che doveva fare un ospedale come il San Camillo di Roma, dove si praticano oltre 2000 aborti l’anno e gli obiettori sono l’enorme maggioranza, per continuare a garantire il servizio? Assumere ginecologi che poi magari avrebbero praticato l’obiezione di coscienza, tornando, così al punto di partenza? Bene ha fatto la Direzione a indire un concorso che, contrariamente a quanto si è scritto, non chiedeva esplicitamente ai medici assunti di non essere obiettori di coscienza ma più chiaramente, e semplicemente, spiegava il lavoro che sarebbero andati a fare: aborti, appunto, perché non c’è abbastanza personale per farli. Qual è stato il diritto leso, in questo caso? Quello di chi si è presentato in quanto ovviamente non obiettore e disposto a lavorare in quell’ambi...

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