Abruzzo, il centrodestra unito si affida al senatore Fdi Marsilio

Pescara, 6 feb.
(askanews) - Marco Marsilio, senatore dal 2018 con Fratelli d'Italia, è candidato presidente del centrodestra alla Regione Abruzzo, la sua campagna elettorale per la scalata a governatore alle elezioni del 10 febbraio.
E tra i temi importanti trattati nel corso di una campagna elettorale giunta quasi al suo epilogo, veloce, ma molto intensa, ci sono le infrastrutture, la sanità e il lavoro, partendo dalla piccola e media impresa: "L'Abruzzo è una regione che sta conoscendo una stagione troppo lunga di crisi e di declino - ha detto - soffre desertificazione industriale, perdita di posti di lavoro, chiusure di imprese, anche l'artigianato e piccola e media impresa che è sempre stata la sua ossatura ha registrato negli ultimi anni più decessi che nuove iscrizioni, quindi noi dobbiamo mettere il lavoro e la crescita economica al centro delle politiche regionali".
Sulla sanità il candidato del centrodestra punta invece sulla riapertura dei piccoli ospedali.
"Bisogna riorganizzare la rete sanitaria, quella che è stata fatta dal partito democratico ha prodotto la chiusura di troppi reparti nella medicina periferica e l'ingolfamento dei reparti negli ospedali cittadini, negli ospedali più grandi; è una politica sbagliata, bisogna fare medicina sul territorio per drenare la richiesta e l'esigenza di sanità e di salute e di sicurezza dei cittadini anche nella periferia più estrema nelle zone più impervie e liberare così gli ospedali importanti, quelli più grandi per garantirne la specializzazione e soprattutto la fruibilità, le lunghe liste di attesa sono anche frutto di queste scelte sbagliate e di una politica delle assunzioni che oggi vede in Abruzzo centinaia e centinaia di posti in meno rispetto a quelli che servirebbero per far funzionare le strutture".
Dopo la visita del ministro Toninelli in Abruzzo, Marsilio ha posto l'accento su una identità di programmi e di promesse con la linea del governo, rivendicando la paternità di progetti ambiziosi: "Sulle infrastrutture stiamo segnando i contenuti più forti di questa campagna elettorali - ha detto - siamo noi ad aver posto il tema infrastrutture al centro delle politiche abruzzesi, perché l'Abruzzo è rimasto tagliato fuori da tutte le direttrici di sviluppo, ha ferrovie vecchie di un secolo, autostrade superate e insicure, porti insabbiati, aeroporto che non ha vocazione internazionale, abbiamo posto noi questo tema, fa piacere che il ministro Toninelli oggi prometta addirittura l'alta velocità Roma-Pescara, era quello che [...]

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