Accade a Milano

 Niente applausi e i tempi sono contingentati: tre minuti complessivi per rispondere a tre, a volte quattro domande.
Le regole del confronto tra i tre principali candidati sindaco a Milano sembrano ferree, ma non siamo in tv e qualche sgarro è consentito.
Così al suo ingressoGiuliano Pisapia è il più applaudito, "bravo!" gli grida qualcuno.Letizia Moratti, Giuliano Pisapia, Manfredi Palmeri per il loro unico confronto elettorale previsto finora (ma non è escluso che ce ne sia un altro in tv) sono ospiti del Pime, il Pontificio istituto missioni estere, per un dibattito organizzato dagli scout di Agesci, Cngei e Acli. Poco è lasciato al caso: i tre candidati già conoscono le domande, i ragazzi sono pronti a enunciarle al microfono, non sono ammessi interventi da parte dei giornalisti.
Ma quando gli argomenti non li convincono, i giovani scout non lo nascondono e qualche mugugno in platea si sente.
Ci sono almeno 500 ragazzi, che restano per un attimo con il fiato sospeso quando alcuni giovani di Forza Nuova fanno irruzione guidati dal candidato sindaco Marco Mantovani.
Hanno uno striscione con scritto: "Giuliano e Letizia, stessa faccia stessa razza padrona", lanciano volantini e intonano cori in favore del loro movimento politico.
Qualcuno gli risponde: "buffoni".
Sta parlando Palmeri che si interrompe, lascia la sedia e - sul palco - indietreggia; anche Giuliano Pisapia si alza ma avanza (sempre sul palco) verso i giovani di Forza Nuova; imperturbabile Letizia Moratti, che rimane seduta al suo posto, attenta.Letizia Moratti ricorda il patto di integrità votato nel 2000 da Palazzo Marino per combattere la criminalità organizzata e la sezione specializzata della commissione di vigilanza per le grandi opere utilizzata nel caso di Expo.
Giuliano Pisapia vuole l'istituzione della commissione antimafia, quella che il Comune non ha varato, la stessa per la quale si è battutto anche Manfredi Palmeri. Pochi minuti, poi gli intrusi se ne vanno seguiti dalla Digos e in sala scatta un appaluso che scioglie la tensione.
I giovani scout sono preparati, domandano come il Comune intende combattere la presenza della mafia in città, per il pizzo, negli appalti; pensano agli immigrati: quali sono le politiche che i candidati hanno in mente?Sugli immigrati il candidato sindaco del centrosinistra attacca la sindaca: «Si sono spesi 7 milioni di euro per 500 sgomberi, ma si è solo spostato il problema».
Poi promette scuola e casa per tutti.
Palmeri parla di «girotondi, non sgomberi». «Sull'immigrazione abbiamo firmato [...]

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