Accanimento giudiziario

Accanimento giudiziarioE' inutile fare i finti tonti e girare attorno al problema senza prenderlo di petto: in Italia è in atto un accanimento giudiziario ordito dalle toghe rosse contro il presidente Berlusconi! Da quando è sceso in campo per impedire che il Paese cadesse nelle mani dei comunisti, la Magistratura (anzi: la magistratura) ha fatto e sta facendo di tutto per eliminarlo.
Sta facendo tutto quello che il popolo elettore non è capace di fare perché il cavaliere gode sempre di un ampio consenso popolare.
Il disegno eversivo delle toghe rosse ha recentemente assestato un altro duro colpo al povero cavaliere: il GUP di Napoli ha rinviato a giudizio il nostro incolpevole martire per la compravendita di un senatore, che ha provocato, poi, la caduta del governo Prodi.
In Italia esiste un serio pericolo che venga limitata la democrazia e la libertà ed è ormai chiaro a tutti che i promotori di questo disegno sono i giudici rossi.
Che libertà è mai quella che incrimina e condanna un cittadino per frode fiscale? Che libertà è mai quella che rinvia a giudizio un cittadino per una semplice compravendita di senatori? Che libertà è mai quella che mette sotto processo un alto rappresentante delle istituzioni per concussione e prostituzione minorile? Diciamo la verità: questo non è un Paese libero, e nemmeno democratico! Per fortuna che tale rinvio a giudizio finirà giustamente nel nulla perché la prescrizione del reato del quale il cavaliere è ingiustamente accusato dovrebbe avvenire intorno al mese di settembre del 2015 e che, essendo stata stabilita la data dell'inizio del processo l'11 febbraio prossimo, con tutta probabilità - considerando tutti i corsi ed i ricorsi possibili - alla sentenza non si arriverà mai! E così, pur essendo l'Italia il Paese dalla libertà e dalla democrazia limitata, il cavaliere se la potrà - giustamente - cavare!    

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