Accompagnato in corsia dall’amico vigilante

Edizione BENEVENTO  19/05/2008 Accompagnato in corsia dall’amico vigilante Una GUARDIA GIURATA irrompe improvvisamente nelle indagini sulla cattura di Guido Abbinante.
Nessuno - e men che meno gli stessi carabinieri che di primo mattino si sono materializzati nella clinica di Maddaloni - si sarebbe aspettati di trovare accanto al boss un uomo in divisa.
E invece c’era proprio la GUARDIA GIURATA che poco dopo le otto di ieri accompagnava la primula rossa nel centro medico privato.
Non è ancora chiaro il luogo in cui la «divisa» prestava servizio.
La direzione della clinica sostiene «di non essere a conoscenza che l’uomo prestava servizio presso quel centro».
Ma poco importa: e d’altronde è apparso subito chiaro che la direzione amministrativa della casa di cura è assolutamente estranea a ogni coinvolgimento, tanto è vero che Abbinante vi si era ricoverato fornendo generalità false.
Avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico alle coronarie, Guido Abbinante.
E ad accompagnarlo c’era quest’uomo di 45 anni ovviamente incensurato, sposato, le cui generalità vengono per ovvi motivi tenute riservate dagli investigatori.
La GUARDIA GIURATA non è stata arrestata, come d’altronde è stato anche per la signora che affiancava l’uomo considerato il boss che tiene i fili del fiorente mercato della droga a Secondigliano e in tutta l’area nord della città.
Chi lo conosce giura però che la guardia è «una persona che ha sempre lavorato onestamente», che - insomma - non ha mai avuto nulla a che fare con la criminalità organizzata.
Saranno ora le indagini a dire se questo è vero.
L’interrogativo resta: che ci faceva un vigilante in compagnia dell’uomo ricercato dalla legge perché condannato in primo grado a vent’anni per traffico di droga? Per quali motivi sia accompagnava (e lo faceva vestendo una divisa, sebbene di polizia privata) un uomo che per la Direzione distrettuale antimafia di Napoli sarebbe il mandante di un omicidio e di un tentato omicidio? Interrogativi che non possono restare senza risposte.
giu.cri.

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