Accumuli, Amatrice, Arquata...

La casa non è più un rifugio ma un pericolo.
La notte è ancora più buia.
La precarietà della vita ce l'hai negli occhi che vedono macerie; ce l'hai nelle narici, intasate di polvere; ce l'hai nelle orecchie piene di silenzio e pianti; ce l'hai nelle mani, le tue inutili mani incapaci di reagire e le sante mani di chi scava.
Ce l'hai in quel nodo d'ansia e di paura per chi c'è dentro in prima persona in quel momento, ma anche nel timore che possa accadere ai tuoi cari, al tuo gatto, a te; un nodo che non ti lascia né lo stomaco né il cuore.
Ogni volta che c'è un terremoto queste sensazioni, chiuse dentro dalle 19:34 di quel 23 novembre 1980, tornano e si portano via un altro pezzo di un equilibrio precario faticosamente costruito in questi anni.
  Sul sito del Comune di Amatrice chiunque può andare a consultare il Codice IBAN per l’emergenza terremoto: Banca di Credito Cooperativo di Roma,IT 13 W 08327 73470 000000005050.
Io non farò sms o donazioni a terzi, ma solo ai comuni direttamente. 

Leggi tutto l'articolo