Ad Occhi chiusi

      Ad Occhi Chiusi.  Il primo incontro di Callisto e Isabeau Da giorni cercava di capire chi fosse il misterioso acquirente dei quadri, che la sua amica Barbara dipingeva.
Sapeva solo che, ogni qual volta la pittrice ritraeva lei, spuntava questo misterioso avventore, acquistando senza batter ciglio ogni pezzo, a qualsiasi cifra.  Nell'ultimo mese, grazie allo sconosciuto benefattore, le due ragazze avevano racimolato un bel po' di denaro.  Quella mattina Isabeau aveva lasciato Barbara al mercato del villaggio, mentre lei era intenta a cercare erbe medicinali e spezie per la gente del posto.
Soggiornavano da due giorni alla taverna del Nano Indomito, ma non ci misero molto tempo per capire che al villaggio qualcosa non andava per il verso giusto.
La sera prima, senza volerlo, aveva carpito frammenti di una conversazione fra i nani, i due si lamentavano di una gigantesca frana che aveva sbarrato l'ingresso e l'uscita dalla valle, procurando anche numerosi danni alle abitazioni, ai ponti, ed alle persone.  Olaf, così le parve di capire si chiamasse il capo dei nani, sosteneva che quella frana fosse stata causata dagli orchi, orrida razza, da molto tempo in guerra con i nani per il possesso della valle e delle sue risorse.
Senza riflettere la giovane druida si offrì di aiutarli a disvelare il mistero, ma si rese subito conto di aver commesso un errore.
Olaf e gli altri suoi compagni riuniti in quella taverna, la squadrarono da capo a piedi, riservandole sguardi torvi e ben poco amichevoli.
"Ah, e sentiamo...
Cosa potrebbe fare una druida gracile e minuta come te per noi nani? Forse non hai compreso che ci servono braccia forti per liberare la strada dai detriti e dal fango della frana, tu sei solo una femmina.
ed umana per giunta! Gli umani non reggono la fatica come noi nani!" Così la apostrofò Olaf.
"Forse lei non potrà spostare molti macigni, ma io sì! Non occorrono braccia forti, bensì la magia giusta!" Affermò l'uomo dai capelli bianco celesti fermo sulla soglia.
L'uomo che aveva parlato era Callisto.
Barbara ed Isabeau avevano avuto la fortuna di incontrarlo appena giunte nel villaggio, qualche giorno addietro.
Quando si presentò ad Isabeau, la colpì per i modi spicci, piuttosto eccentrico per essere uno stregone.
Sembrava non seguire regole particolari, ma solo il suo capriccio o il fluire del vento.
Alla druida parve sospetto che quello stregone volesse aiutare i nani in quell'impresa, avrebbe giurato che lui fosse il classico tipo di persona interessata solo al proprio tornaconto.
Il giorno [...]

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