Ad importuno poetonzolo

Ad importuno poetonzolo PARENETIGA Mio caro fratello Più buono che bello....
(Dimando perdono) Più brutto che buono; Perchè questo tedio? Perchè quest' assedio ? Di dentro, di fuori, Per templi, per fòri, In ogni ridutto, Vi trovo per tutto: Di notte, di giorno, V' ho sempre dattorno.
Comprendo, mi avviso, Gentil caramogio: Chiedete un sorriso, Volete un elogio.
L' ho letta, l' ho letta La vostra operetta: L' ho scorso l' opuscolo Piccino, minuscolo, In cui Farfanicchio Vi colse col ticchio Di fare il mordace; Ma datevi pace: Que' groppi, que' gruzzi Di rei concettuzzi Son come una farda Di stracca mostarda, Son versi da trecca, Son rime da serva, Son tutta cilecca Di crassa Minerva.
Per somma sciagura Di vostra natura Con perfido spillo Vi punse uno assillo A' satiri infesto: Menate l' agresto, Cercate malanno, E insieme col ranno Perdete il sapone In quelle canzone Rossor d' Aganippe, Rigoglio da trippe.
N' avrete sconforto, N' avrete la baia Spacciando per orto La vostra grillaia.
Vi parlo da padre: Mai rime più ladre, Mai versi più iniqui, Mai sensi più obliqui, Mai ritmi più storti, Più lunghi, più corti, Mai motti più biechi Più muti, più ciechi, Sbucàr da celloria Più zeppa di boria, Scolaron da torchi Più vili, più sporchi, Colmaron le ceste Di ciuchi e di muli, Recaron la peste Per lande e paduli.
Vi parlo da amico: Smettete, vi dico.
Se contra il Parnaso Più date di naso, N' andrete ridicolo, Vi veggo in pericolo: Ne udrete rabbuffi, Cadrete in baruffi Più acerbi e più seri De' vostri cauteri.
Vivrete fra rischi Di ciotti, di fischi: Starete digiuno, Faranvi la barba, E il muso più bruno Che il ceffo di Jarba.
Giù, giù quella lira Che in man vi sospira.
Il ciel vi divieta Di fare il poeta.
Scegliete il mestiere Di sarto, d' ostiere....
Aprite bottega Di maglio, di sega...
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Mettetevi sozio In qualche negozio: Gittatevi al solco, Morite bifolco: Ma il plettro lasciarlo Su un ramo di fico: Vedete, vi parlo Da padre ed amico.
Giuseppe Gioachino Belli 10 agosto 1851 Da "Poesie inedite" di Giuseppe Gioachino Belli Romano, Volume 1", Roma, Tipografia Salviucci 1865, pagina 41-46

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