Addio Ciuffi, frustaci di lassù

E la Violetta la va, la va.
La va in testa e dopo la ci resta e quando viene maggio diventa tricolor.
E poi a settembre in coppa dei Campioni diventerem leoni a forza di lottar.
E dopo la finale la Coppa Intercontinentale, poi tutti in Nazionale fino al Maracanà.
Maracanà, Maracanà, siamo venuti fino qua, siamo Brasil, siamo Brasil e vi insegnamo a giocar.
E' una canzoncina che Mario Ciuffi cantava a squarciagola un po' di anni fa sul pullman che lo portava in trasferta.
Ho avuto occasione, per lavoro, erano i tempi di Telelibera Firenze, di dividere con lui l'emozione di seguire la propria squadra fuori casa.
Ciuffi già allora era fuochi d'artificio, battute secche e ironiche, sciarpe viola al collo di ogni nuovo arrivato in maglia viola.
Oggi i' Ciuffi ci ha lasciati.
Mario, continua a frustarci anche di lassù.
Zac zac zac.
E così sia. 

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