Addio Umberto Eco

Si, lo so che se n'è andata anche la grandissima Harper Lee.
Ma prima di Eco credo di aver letto solo scrittori già morti, i famosi classici.
Mi sono fatta regalare "Il nome della rosa", credo un'ora dopo aver finito l'esame orale di terza media, e l'ho letto in tre giorni.
Poi mi sono fatta comprare il Pendolo, e mi è piaciuto.
Insomma, ho desiderato davvero, in qualche momento, iscrivermi all'università di Bologna anche solo per andare ad ascoltarlo parlare, nessuno usava le parole come lui, riempiendole di senso.
Alla fine la mia strada mi ha portato altrove, e non mi dispiace, mi dispiace invece che ultimamente non sono più riuscita a stare al passo nella lettura dei suoi libri, "il cimitero di Praga" mi aspetta ancora, sempre fermo intorno a pagina 100, e "Numero zero" se ne sta in biblioteca, in attesa.
 Addio ad uno sguardo penetrante e lucido sulla società e sulla cultura di oggi, se ne va l'ultimo degli intellettuali veri che ci rimanevano.
E io mi sento un pochino orfana, oggi. 

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