Addio Volvo, ora è della Geely I cinesi conquistano un simbolo

Vola in Cina un simbolo del mondo dell'automobile, proprio quella marca che della sicurezza aveva fatto - molto prima degli altri - la sua bandiera Addio Volvo: un altro pezzo dell'industria dell'auto passa ai cinesi.
Il colosso Usa Ford e la Geely hanno infatti trovato un accordo per la vendita della casa automobilistica svedese.
La notizia è ufficiale, conferma anche dalla stessa Ford, dopo le indiscrezioni diffuse dalla tv svedese Vaestnyt.
Vola quindi in Cina un simbolo del mondo dell'automobile, proprio quella marca che della sicurezza aveva fatto - molto prima degli altri - la sua bandiera.
Una marca che, come poche altre, era fra l'altro riuscita a conservare il suo esclusivo carattere svedese e che, nonostante l'omologazione imperante di design ed elettronica, era riuscita a rimanere ancora molto personale.
Delle Volvo infatti gli esperti di auto dicono sempre che sono macchine "diverse".
E hanno ragione.
Ma proprio questa sua diversità alla fine ha portato il marchio svedese dritto alla tomba perché perfino per un colosso come Ford è stato molto difficile realizzare quelle necessarie economie di scala che possono decretare oggi la morte o la sopravvivenza di una marca.
Che ne sarà ora della Volvo in mano ai cinesi? Difficile dirlo, anche perché chi in un momento come quello attuale tira fuori due miliardi di dollari (questa è la cifra ufficiosa della transazione fra Ford e Geely) per comprare qualcosa si sente ovviamente legittimato a non dare conto a nessuno delle proprie future strategie.
In ogni caso l'affare è talmente grosso che un accordo finale di vendita potrà essere siglato nel primo trimestre del 2010 e che la vendita potrà essere finalizzata solo nel corso del secondo trimestre del prossimo anno.
Tra le condizioni che rimangono aperte infatti, prima della firma conclusiva, ci sono il finanziamento dell'operazione e il via libera dei due governi.

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