Adiponectina: una proteina chiave nel diabete di tipo 2?

Elevati livelli plasmatici di adiponectina sarebbero associati a una sostanziale diminuzione del rischio di andare incontro a diabete di tipo 2.
A confermare l'importanza di questa proteina secreta a livello del tessuto adiposo nel contrastare i disturbi di origine metabolica è una ricerca presentata sulla rivista Journal of the American Medical Association.
“Gli individui a più alto rischio di diabete ottengono i benefici maggiori dai livelli elevati di questo ormone”, sottolinea il primo autore della ricerca Rob van Dam dell'Harvard School of Public Health.
Il risultato è frutto di una review condotta su 13 studi prospettici per un totale di 14.598 pazienti, 2623 dei quali affetti da diabete di tipo 2.
La diagnosi di diabete era stata ottenuta mediante un test di tolleranza al glucosio in 7 studi e attraverso informazioni riportate dai pazienti nei rimanenti 6 studi.
La ricerca ha mostrato una stretta associazione tra i livelli di adiponectina nel plasma dei pazienti e l'incidenza dei casi di diabete di tipo 2, con una riduzione del rischio di andare incontro alla malattia del 30% per ogni incremento dei livelli di questo ormone nel sangue dei pazienti pari a 1-log µg/mL.
“Attualmente, l'adiponectina è tra i più forti e riconosciuti predittori biochimici del diabete di tipo 2”, sostengono gli autori dello studio.
Tuttavia, nessuna relazione di causalità è emersa finora dagli studi epidemiologici e non è quindi possibile affermare con certezza che i livelli plasmatici di questa proteina possano rappresentare un potenziale target per le future terapie in grado di abbattere il rischio di diabete, concludono gli autori.

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