Adolescenti appassionati di videogiochi piu' propensi al gioco d'azzardo

Gli adolescenti appassionati di videogiochi, in casa o in postazioni pubbliche, sono a maggior rischio di sviluppare comportamenti antisociali e ossessivi, e piu' tardi dipendenza dal gioco d'azzardo.
Lo rivela uno studio della Scuola di psicologia dell'universita' di Adelaide, in Australia, condotta su circa 2700 giovani fra 13 e 17 anni.
Nel sondaggio, pubblicato dal Journal of Gambling Studies, il 56% dei giovani ammette di aver giocato d'azzardo negli ultimi 12 mesi.
A 18 anni sono diventati giocatori patologici in una proporzione del 2,4%, sopra il 2,1% di ludopatici calcolato nella popolazione adulta.
Inoltre i giocatori patologici si dedicano ai videogiochi a moneta tre volte piu' dei non scommettitori, ed ai giochi in internet o palmari con frequenza doppia.
Paul Delfabbro, che ha guidato la ricerca, scrive che la dipendenza dai giochi e' sintomatica di un nuovo modello di attivita' ricreativa.
'I giovani senza molte attivita' strutturate, e senza molta supervisione da parte dei genitori, tendono a dedicare molto tempo ai giochi.
L'attivita' dei videogiochi non aumenta di per se' il rischio di dipendenza dal gioco d'azzardo, ma e' indicativa di un modello di attivita' di tempo libero che tende a sfociare nel gioco d'azzardo'.

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