Adottare una libreria!

Sul blog di Bao Publishing, casa editrice di storie a fumetti giovane e rampante, gli ultimi articoli sono dedicati alle librerie e al loro rapporto con i volumi di storie disegnate.
Rapporto non sempre positivo, diciamocela tutta.
Del resto, un giro nelle librerie palesa l’assunto: c’è poco spazio per i fumetti.
Proprio per questo, partendo dalla convinzione che il diritto a lamentarsi vada conquistato, quelli di Bao propongono di adottare una libreria: si va, si chiede più spazio per i fumetti promettendo di comprarne e sottolineando i titoli cercati ma non trovati.
Si vede se ci sono dei miglioramenti, altrimenti si cambia libreria.
Un’idea per nulla cattiva, che non sembra di difficile attuazione e può portare benefici a tutti: librai, lettori ed editori.
Proprio ai primi – e ai fornitori –  è dedicato un altro articolo, questa volta della serie “Se”.
Riporto i passaggi salienti, che poi sono quasi tutti: «Se un cliente chiede a un libraio “Hai il fumetto Tal dei Tali Tales?” e lui risponde di no, la risposta è accettabile solo se seguita da “Te lo ordino subito, arriva il giorno X.”; Se un libraio dice di non sapere quando arriverà un libro, ha un problema con il suo fornitore; Se quel libraio è in regola con i pagamenti al fornitore, il problema è il fornitore; Se il fornitore dice che il libro è esaurito presso l’editore, nel caso di un libro BAO sta mentendo; Se a dire la stessa cosa è il libraio, non ha voglia di fare un ordine e di tenersi un cliente».
La conclusione è che se ci impegniamo tutti, le cose miglioreranno.
Anche il lettore, dunque, deve fare la propria parte.
Io faccio la mia, sposando e diffondendo questa campagna!

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