Adrenalina -take two

Non ce l'ho fatta...dopo soli 2 giorni ho ri-trattato l'argomento 'serata di venerdì', visto che avevo un po' di tempo, con maggior dovizia di particolari.
Ri-buona lettura!   Primo match -da 24 ore a 2 minuti prima del match Per descrivere bene una giornata epocale quale è quella del primo (e forse ultimo) match della tua vita, non sono sufficienti le parole.
Innanzitutto il tempo assume strane forme, tant'é che la notte prima del match dura circa 32 ore-fifa, in cui stai rigorosamente a occhi sbarrati, più una mezzoretta-vera di sonno profondo, prima dell'inesorabile sveglia per andare al lavoro (eh, già, perché c'è anche quello).
Poi il pomeriggio passa meglio: sono circa 14 ore-fifa di inesorabile mal di testa dopo la nottata passata a far la spola fra il letto e il cesso.
C'è tutta una sinestesia di sensazioni, odori, rumori che comincia dalla vigilia ed ha il suo culmine nei 2 minuti prima dell'inizio serata.
In particolare senti di esserti cagato addosso pochi secondi dopo gli strani rumori che provengono (potenti e incontrollabili) dal tuo basso ventre, e pochi secondi prima di sentire l'ovvio aroma di squaqquera che fra l'altro ti inumidisce il pampers.
Insomma, è un po' come purgarsi dopo aver mangiato i funghetti sott'olio a Capodanno.
Tralasciamo l'aspetto culi(nario) dell'evento e concentriamoci sulla serata.
Partenza fissata ore 19:15, partenza effettiva ore 19:15...e con questo potrei anche chiudere, perché di solito, come minimo, viaggio con il ritardo di un pendolino Torino-Napoli.
No, ma davvero, ero tranquillo, avevo sì e no 120 pulsazioni/minuto e 200/100 di pressione...è bastato stare attento a non toccarmi le tempie, se no esplodevo tipo tecnica della sacra scuola di Hokuto.
A totale conferma della mia calma olimpica...per sicurezza avevo stampato studiato e ripetuto a voce alta tutto l'itinerario il giorno prima: rotta verso il circolo di Bientina, che dalle PagineBianche risulta essere il Gramsci-Matteotti di via Roma.
Arrivo in quel di Bientina alle 20:10 in perfetto orario sulla tabella di marcia.
Giro panoramico del paese per orizzontarsi sulla posizione dell'ormai famigerata via Roma.
Obiettivo individuato.
Parcheggio.(che culo, lì vicino!) Non c'è nessuna faccia conosciuta fuori...e vai, c'è tempo per un aperitivino(chissà, magari l'alcool può ripristinare le mie funzioni vitali primarie, tuttora in stand-by)! Intanto noto che le lancette dell'orologio stanno girando molto più velocemente, e fra l'altro gli orologi sono due, coperti da una strana foschia.
Entriamo nel [...]

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