Adriano Sofri, Marco Pannella digiuna da giorni

Articolo di Adriano Sofri pubblicato su Il Foglio, il 13/10/10 Marco Pannella digiuna da  giorni, con due moventi, molto diversi fra loro.
Uno è la convinzione  che lo stato della giustizia come si traduce nella condizione delle  carceri non sia più civilmente e umanamente sopportabile.
Ha ragione,  naturalmente.
Ieri è stato stancamente registrato da qualcuno, più  pignolo, il cinquantaquattresimo suicidio dell'anno.
Alla statistica finale manca ancora quasi un trimestre.
L'altra intenzione è di rivendicare una  commissione che indaghi anche in Italia sul boicottaggio della prospettiva di sventare la guerra in Iraq inducendo Saddam e i suoi ad  andarsene in esilio.
Questione importante, si capisce, Strada facendo,  Pannella ha dato sempre più per accertata l'adesione del dittatore iracheno alla proposta dell'esilio, ciò che accentua la responsabilità  di chi, Bush e Blair in testa, la volle eludere per non rinunciare  all'intervento militare.
Io, per quel che conta - niente,  diciamo - sono molto più dubbioso.
Senz'altro i militari e i neocon  fautori della guerra e Bush erano ostinatamente decisi a farla e ad appigliarsi a ogni pretesto, come la campagna sulle armi di distruzione  di massa, e Blair era a sua volta attirato dal desiderio di entrare  nella partita per mostrarsi capace di moderare l'oltranzismo unilaterale  americano e insieme raccogliere i frutti dell'impresa.
Ci furono probabilmente autorità, anche  dentro la Lega araba, che videro davvero con favore - e non fecero solo finta di vedere - l'idea dell'esilio.
E nel Parlamento italiano  l'iniziativa radicale raccolse una moltitudine di adesioni, di cui è  ragionevole pensare che fossero gratuite e per lo più simboliche, e  pochissimo persuase della realizzabilità del proposito.
Il dubbio  principale riguarda la presunta disponibilità di Saddam.
Il quale non era affatto così lucido,  per un verso, ed era troppo accecato e furbo, per l'altro, per non  giocare ambiguamente anche quella carta allo scopo di legare le mani  degli americani.
Le grandiose manifestazioni pacifiste di allora, che  dimenticavano troppo spesso di fondere il No all'intervento militare con  la rivendicazione della cacciata di Saddam, contribuirono a rafforzare  Saddam nella sua delirante sicumera.
I bluff si trattano andando a vedere:  ma appunto, Bush e i suoi non ne avevano nessuna voglia, e avevano  viceversa una gran voglia di [...]

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