Agguato a Bari: tre morti, uno è figlio di un boss Il sindaco: "Alfano convochi comitato di sicurezza"

Agguato a Bari: tre morti, uno è figlio di un bossIl sindaco: "Alfano convochi comitato di sicurezza"   Foto FOTO - La strada insanguinata dopo l'agguato Dai primi accertamenti degli investigatori i killer avrebbero sparato con due armi: una mitraglietta e una pistola calibro 9.
Michele Emiliano: "Invito il ministro dell'Interno a convocare immediatamente un Comitato nazionale per l’Ordine e la sicurezza pubblica"   Bari, le immagini del terribile agguato Triplice omicidio a Bari, ucciso figlio di un boss (Lapresse) Bari, 19 maggio 2013 - Agguato a Bari in via Piemonte, al quartiere San Paolo, periferia del capoluogo: tre persone sono rimaste uccise con colpi di arma da fuoco.
Dai primi accertamenti, i killer avrebbero sparato con una mitraglietta e con una pistola calibro 9.
Sul posto poliziotti e carabinieri.
Una vittima è Vitantonio Fiore, 22 anni.
Il giovane è figlio del boss del quartiere San Pasquale di Bari, Giuseppe Fiore, di 49 anni, che sta scontando in carcere una condanna definitiva a 25 anni per il duplice omicidio di Michele Cristallo e Salvatore Filograsso, avvenuto a Barletta nell’estate del 1991.
La seconda vittima è Claudio Fanelli, 31 anni. La terza persona che ha perso la vita è Antonio Romito, 30 anni.
IL SINDACO - "Invito senza polemiche il ministro dell’Interno on.
Angelino Alfano a convocare immediatamente a Bari un Comitato nazionale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, per discutere non solo della strage di Bari, ma del riaccendersi in tutta Italia del ruolo mortale delle mafie’’.
Lo afferma il sindaco di Bari, Michele Emiliano, dopo il triplice omicidio avvenuto oggi in un agguato nel capoluogo pugliese.
Emiliano ricorda che 10 anni fa, da magistrato, prima di diventare sindaco, fece arrestare e condannare per duplice omicidio il padre di uno dei giovani, Vitantonio Fiore, uccisi oggi nell’agguato.
‘’Un duplice omicidio - ricorda Emiliano - molto simile a quello nel quale ha perso la vita il figlio.
E non mi do’ pace per la morte di questi giovanissimi’’.
Per il sindaco di Bari ‘’la gran parte di questi fatti criminosi sono dovuti alle contese per le piazze di spaccio della cocaina, per molti divenuta quotidiana compagna per il divertimento e per le performance professionali’’.
"Vogliamo fermamente - scrive Emiliano - che fatti come quelli oggi accaduti a Bari, e in altre località italiane, non avvengano piu’ senza una adeguata reazione da parte dello Stato".
Il sindaco conclude lanciando un appello: "Chi ha visto qualcosa parli, anche in forma [...]

Leggi tutto l'articolo