Akàtistos: incontro di preghiera degli ortodossi

 In una società in cui la ricerca del nemico sembra l’attività prevalente, l’amicizia  diventa  merce sempre più rara.
Spesso il risentimento e il conflitto senza soluzioni sembrano prevalere, con gli esiti sociali disastrosi che conosciamo.
Non ne sono purtroppo immuni neanche importanti organizzazioni politiche e sociali.
E’ per questo importante andare alla ricerca delle cose che uniscono.
Sono maggiori di quanto immaginiamo.
L’Anolf (associazione nazionale oltre le frontiere) promuove dalla sua costituzione la fratellanza e l’integrazione tra i popoli.
Il suo programma è vasto di iniziative di accoglienza e di incontro con gli immigrati nella nostra comunità.
Si è appena chiusa la bellissima mostra, ospitata nei locali delle Prefettura di Pesaro-Urbino, allestita in occasione del centenario dall’autonomia dell’Albania.
Anche la dimensione religiosa può essere un potente antidoto alla solitudine e alla sfiducia, rifondando il senso della comunità, delle appartenenze e delle tradizioni. Per questo proponiamo con piacere a tutti i cittadini l’incontro di preghiera mariana Akàtistos che si svolgerà domani venerdi 7 dicembre, vigilia della Festa dell’Immacolata, alle ore 19.00 preso la ristrutturata e impreziosita Chiesa di San Giuseppe, in Strada delle Marche 36 a Pesaro.
A-kàtistos in greco significa “non seduti”, poiché la preghiera viene recitata stando in piedi. Si tratta di un suggestivo e antichissimo rito che veniva celebrato nei primi secoli del cristianesimo e che oggi prosegue nella liturgia ortodossa.
Sono tante le ragioni teologiche e umane che uniscono cattolici e ortodossi.
Questa sarà una ulteriore occasione per riunirsi insieme.
L’incontro con preghiere e antichi canti sarà guidato da Padre Constantin Cornis pastore della Chiesa ortodossa rumena di Pesaro.Dopo la cerimonia ci sarà un piccolo momento conviviale.Gianluigi Storti 

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