Al Giglio

Sto passeggiando per San Lorenzo quando un tizio appoggiato al muro davanti ad un bar mi sorride e mi dice qualcosa, il suo italiano fa paura, ma almeno non balbetta.
Il mio italiano è quasi perfetto, ma balbetto che è un piacere.
Mi invita a bere un caffè, rifiuto, ho appena divorato una potentissima pizza e una turbo fetta di cheese cake, il mio stomaco sta invadendo lo spazio riservato ai polmoni, mi manca l'aria...cerco di spiegargli che non mi va di passeggiare ma non riesco a parlare.
Voglio solo andare a dormire.
Invece, ecchice che passeggiamo per le storte viuzze di Firenze.
Percorriamo 10 cavolacci di  km, su, su fino a Piazzale Michelangelo, il mio tallone sinistro è distrutto, il mignolo piange, zoppico ma almeno ho digerito.
Convinco la mia guida turistica a riportarmi in albergo.
Mi chiede che programmi ho per la serata, gli dico che non ho le idee chiare ma che probabilmente andrò al cine forum di cui ho sentito parlare il giorno prima.
Dopo ore di suppliche, e di altrettanti rifiuti, finalmente capisce che non ho intenzione di dargli il mio numero di telefono, né di bere un caffè, né di andare in discoteca con lui.
Così ci salutiamo davanti al Concordia...l'ultimo tentativo, si avvicina per baciarmi, grazie a Dio sono troppo stanca per tirargli uno schiaffo.
Me ne torno in camera e mi metto a dormire un po'...

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