Al Mann i misteri dell'antica Cina

(ANSA) – NAPOLI, 13 DIC – Un popolo misterioso dedito al culto del sole e a riti sciamanici visse 4000 anni fa nelle valli del Fiume azzurro.
La scoperta della sua civiltà, nel secolo scorso, ha riscritto la storia della Cina antica portando alla luce capolavori intrisi di spiritualità.
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann) ospita, per la prima volta in Europa, nella mostra ‘Mortali Immortali, i tesori del Sichuan nell’antica Cina’ (14 dicembre-11 marzo) ben 130 testimonianze della cultura Shu.
Nel’immenso salone della Meridiana, opere in bronzo, oro, giada e terracotta, dal secondo millennio a.C.
fino all’epoca Han (II sec.
d.C.) raccontano il percorso di un popolo destinato a sparire e l’enigma delle maschere di bronzo più sofisticate dell’archeologia di tutti i tempi.
Gli oggetti esposti a Napoli includono grandi statue e vasi rituali di bronzo, elementi decorativi in oro, preziosi reperti in giada, le celebri maschere con gli occhi sporgenti e ingigantiti, statuette in terracotta e recipienti di lacca.