Alberto Angela su Sebastiano Tusa: "Si è spenta una luce"

Sebastiano Tusa, archeologo rispettato e conosciuto a livello internazionale, è morto nell’incidente aereo in Etiopia.
La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo della cultura, ma per amici e parenti il vuoto che ha lasciato è incolmabile.
La moglie Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso, è distrutta.
“Spero di avere almeno una tomba su cui piangere mio marito”, ha detto, come riportato dal Messaggero.
La donna lo aveva anche accompagnato a Malindi durante uno dei suoi viaggi di ricerca.
Andrea Tusa ha così descritto il padre, ai microfoni di Repubblica: “Mio padre era la persona più forte che abbia mai conosciuto“.
“Aveva un amore infinito per quello che faceva e per la sua terra.
Aveva una grandissima dedizione per il suo lavoro”.
Tra le persone che lo ricordano con affetto c’è anche Alberto Angela, volto noto della televisione italiana e figura di riferimento nell’ambito della divulgazione.
Repubblica riporta le sue affermazioni: “È una tragedia che ha colpito tutti noi, tutto il mondo della ricerca”.
E ancora: “Tusa era certamente una delle figure più luminose dell’archeologia: direi che si è spenta una luce.
Sono molto vicino ai suoi cari, che sono stati così duramente colpiti da questa tragedia.
Ma penso anche a quanto ci mancherà la sua capacità di viaggiare nel passato e anche la sua umanità.
Era un persona straordinaria”.