Alberto Vancini

Albertino Vancini gioca a Galeazza dalla tenera età di quattordici anni (vedi foto!!!) e dagli esordi ad oggi ne ha fatta di strada! Entrato in società come mascotte, ha poi seguito tutta la trafila fino alla prima squadra: venditore di noccioline in tribuna, cantiniere personale di Ivano, cameriere alla sagra del pesce, portaborse dell'ex d.s.
Sitta e, finalmente, titolare inamovibile del team arancione.
Giocatore talentuoso, il Vancio ha dovuto spesso fare i conti con un carattere "scapadizzo" fuori dal campo, tanto che è stato soprannominato l'"Adriano dei poveri".
Anni addietro incappò anche in guai con la giustizia; venne accusato di essere un compagno di merende della banda Pacciani, ma venne poi scagionato pienamente grazie alle testimonianze di Luca Vinci e Paolino Govoni.
Dribbling e velocità sono le sue doti migliori, purtroppo offuscate da una salute troppo spesso cagionevole.
Commevente il suo esordio in coppa Emilia di quest'anno: giocò un tempo e mezzo con una scarpa realizzata da lui stesso (di sei numeri più piccola del suo) che per poco non gli costò l'amputazione del piede! Nel 2005 è stato eletto all'unanimità "giocatore sex symbol del Galeazza" dalle suore del convento locale.

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