Alessandro Manzoni - opera omnia - inni sacri - la risurrezione - letteratura italiana

    È risorto: or come a morte la sua preda fu ritolta? come ha vinto l'atre porte, come è salvo un'altra volta quei che giacque in forza altrui? io lo giuro per Colui che da' morti il suscitò,
    è risorto: il capo santo più non posa nel sudario; è risorto: dall'un canto dell'avello solitario sta il coperchio rovesciato: come un forte inebbriato il Signor si risvegliò.
    Come a mezzo del cammino, riposato alla foresta, si risente il pellegrino, e si scote dalla testa una foglia inaridita, che dal ramo dipartita, lenta lenta vi risté:
    tale il marmo inoperoso, che premea l'arca scavata, gittò via quel Vigoroso, quando l'anima tornata dalla squallida vallea, al Divino che tacea: sorgi, disse, io son con Te.
    Che parola si diffuse tra i sopiti d'Israele! il Signor le porte ha schiuse! il Signor, l'Emmanuele! o sopiti in aspettando, è finito il vostro bando: Egli è desso, il Redentor.
    Pria di Lui nel regno eterno che mortal sarebbe asceso? a rapirvi al muto inferno, vecchi pa...

Leggi tutto l'articolo