Alessandro Manzoni - opera omnia - urania - letteratura italiana

Su le populee rive e sul bel piano Da le insubri cavalle esercitato, Ove di selva coronate attolle La mia città le favolose mura, Prego, suoni quest'Inno: e se pur degna Penne comporgli di più largo volo La nostra Musa, o sacri colli, o d'Arno Sposa gentil, che a te gradito ei vegna Chieggo a le Grazie.
Chè dai passi primi Nel terrestre vïaggio ove il desio Crudel compagno è de la via, profondo Mi sollecita amor che Italia un giorno Me de' suoi vati al drappel sacro aggiunga, Italia, ospizio de le Muse antico.
Né fuggitive dai laureti achei Altrove il seggio de l'eterno esiglio Poser le Dive; e quando a la latina Donna si feo l'invendicato oltraggio, Dal barbaro ululato impaurite Tacquero, è ver, ma l'infelice amica Mai non lasciar; ché ad alte cose al fine L'itala Poesia, bella, aspettata, Mirabil virgo, da le turpi emerse Unniche nozze.
E tu le bende e il manto Primo le desti, e ad illibate fonti La conducesti; e ne le danze sacre Tu le insegnasti ad emular la madre, Tu de l'ira maes...

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