Alfano: "Le primarie non si fanno, ritorna in campo Berlusconi"

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Alfano: "Le primarie non si fanno, ritorna in campo Berlusconi" Commenta Invia "Anche oggi Berlusconi mi ha espresso la volontà di tornare in campo da protagonista.
E' lui il detentore del titolo": lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano spiegando che con la discesa in campo di Berlusconi le primarie non si fanno: "Erano per la successione ma essendoci lui in campo non ha senso farle".
Berlusconi: "Torno, il Paese è allo stremo"- La decisione, che verrà presa "tutti insieme nei prossimi giorni", è cosa fatta.
Con buona pace delle ricostruzioni del lungo vertice di Palazzo Grazioli che ai taccuini dei giornalisti ha consegnato ben altra verità.
Ma è lo stesso leader del Pdl a riportare nell'alveo della "realta" la situazione del partito e le sue prospettive future.
Via le primarie, via 'piani B', via, soprattutto, il sostegno (incondizionato) fin qui garantito al governo Monti.
Anzi.
Dopo aver fatto balenare in più di un'occasione l'idea di togliere la fiducia al governo tecnico - cercando nel 'no' all'election day la 'pistola fumante' per poter giustificare un cambio di rotta - Berlusconi chiama gli italiani a riflettere su questa esperienza governativa.
E, in tempo di bilanci di fine anno, mette senza troppi complimenti Monti e i suoi ministri sul banco degli imputati: "La situazione oggi - dice - è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo per senso di responsabilità e per amore del mio Paese".
Economia allo stremo, ci pensa lui - Di più: "Oggi - rincara la dose - l'Italia è sull'orlo del baratro".
"L'economia - spiega il leader Pdl - è allo stremo: un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d'acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili".
E, a dodici giorni dalla scadenza di pagamento, punta anche il dito sull'Imu che vede "le famiglie italiane angosciate perché non riescono a pagarlo".
Anche "le imprese chiudono", "l'edilizia crolla", "il mercato dell'auto è distrutto".
Tinte fosche, quasi da profezia dei Maya che lo costringono - si interpreta il suo pensiero tra le righe del comunicato - a tornare in campo: "Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine.
Non è più possibile andare avanti così".
Ed [...]

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