Alfano, Maggiordomo di prima mano

Avete visto Alfano? Il perfetto esempio di maggiordomo che si adegua ad ogni capriccio del suo padrone e che ogni volta trova il modo di giustificare ogni stramberia, ogni sciocchezza, ogni follia, dimostrando che, nonostante sia formalmente il segretario politico del PDL, in pratica non esercita la minima espressione critica autonoma di giudizio, ma si spalma invece supinamente su quelli del suo signore e padrone. Insomma, non pensa mai in proprio, ma è semplicemente l’amplificatore del pensiero di Berlusconi ..!! Recentemente è cominciata con l’annuncio delle primarie che sarebbero state l’evidenza, contro ogni malevola insinuazione, che il PDL è un partito a conduzione democratica, colmo di dialettica interna ed aperto al rinnovamento.
Poi Berlusconi, convinto nella sua esagerata autostima che la sua presenza carismatica avrebbe risollevato i sondaggi che davano il PDL ai minimi storici, spiazzando tutti, ha annunciato la sua ricandidatura alle prossime elezioni politiche e l’obbediente Alfano ha prontamente archiviato le primarie, la conduzione democratica, la dialettica interna ed il rinnovamento dichiarando che la ridiscesa in campo di Berlusconi era la risposta dell’eroe ad una precisa esigenza del partito e del Paese ..! Ora pare che gli ultimi sondaggi diano per ininfluente la presenza della candidatura di Berlusconi e così il capo, con estremo coraggio e sprezzo del pericolo, ha deciso eroicamente di ritirare nuovamente la sua candidatura rispiazzando così nuovamente il fedele e servizievole Alfano.
Altre voci invece smentiscono la notizia, per altro pubblicata da Libero, giornale da sempre di area berlusconiana, e riconfermano che Berlusconi si ricandiderà..
Insomma, pare che nel PDL le idee sia poche, ma confuse! Poveretto, non vorremmo essere nei panni di Alfano con un padrone così capriccioso, così megalomane ed anche un poco sprovveduto se si valutano i risultati pratici delle sue ultime mosse, che se ne esce ogni giorno con una nuova trovata magari solo per soddisfare la sua esigenza di protagonismo a tutti i costi.
Ora dovrà inventarsi altre spiegazioni per cercare di giustificare al popolo del PDL come anche questa ulteriore, coraggiosa ritirata di Berlusconi, sia una mossa astuta, lungimirante e machiavellica e rispolverare le primarie, la dialettica interna, la conduzione democratica e l’apertura alle novità.
Certo, come le abbiamo capite noi ( non era difficile..! ) anche buona parte degli elettori del PDL hanno capito come stanno le cose e crediamo che questo non gioverà [...]

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