Alfredino

    ALFREDO Un pezzetto bello tondo di cielo d’estate sta sopra di me.
Non ci credo.
Lo vedo restringersi.
Conto le stelle.
 Ora.
Sento tutte queste voci.
 Tutta questa gente ha già capito che ho sbagliato.
 Sono scivolato.
 Son caduto dentro il buco.
 Bravi, son venuti subito.
 Son stato stupido.
 Ma sono qua gli aiuti.
 Quelli dei pompieri.
  I carabinieri.
 Intanto Dio guardava il Figlio Suo .
E in onda lo mandò.
A Woytila e alla P2.
 A tutti lo indicò.
 A Cossiga e alla Dc.
 A BR e Platini.
A Repubblica e alla Rai.
La morte ricordò.
Scivolo nel fango gelido.
Il cielo è un punto.
Non lo vedo più.
 L’Uomo Ragno mi ha tirato un polso.
 Si è spezzato l’osso.
Ora.
Dormo oppure sto sognando, perché parlo ma la voce non è mia.
Dico Ave Maria.
 Che bimbo stupido.
Piena di grazia.
 Mamma.
 Padre Nostro.
 Con la terra in bocca.
Non respiro.
La tua volontà sia fatta.
 Non ricordo bene.
Ho paura.
 Sei nei cieli.
 E Lui guardava il Figlio Suo.
In diretta lo mandò.
A Woytila e alla P2 A tutti lo mostrò.
A Forlani e alla Dc.
 A Pertini e Platini.
A chi mai dentro di sé il Vuoto misurò   Testo Baustelle Oggi a Bologna si celebra l'anniversario della strage alla stazione.
Mi ricordo bene quel giorno,percorrevo con la mia famiglia la Salerno -Reggio Calabria.
E ricordo anche l'espressione sgomenta di mio padre alla guida dell'auto.
Ci fece rimanere in silenzio per poter ascoltare la notizia alla radio.
Ma l'anno dopo ce ne fu' un'altra di notizia che mi e' rimasta nella pelle.
Credo che tutti quelli che all'epoca erano bimbi,e non,se la ricordano.
Tutti si ricorderanno,sicuramente di Alfredo e i suoi giochi...........
E se ne sono ricordati anche i Baustelle sicuramente tormentati dal ricordo di Alfredino.

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