Alibi Unicam e centro storico che va a rotoli.

  Sulla carta sembrava una buona idea, ma quando è stata sostanzialmente espropriata al promotore da parte del Comune, è stato subito chiaro che andavamo incontro all’ennesima beffa per il centro storico di Montegranaro.
L’accordo stipulato dal Comune di Montegranaro con l’Unicam per effettuare un progetto di recupero del castello cittadino poteva diventare un formidabile alibi per l’immobilismo (ne parlai già a novembre - leggi articolo) e oggi su Il Resto del Carlino ne abbiamo avuto la prova.
Il Sindaco, stimolato sulla questione del centro storico, come previsto, si fa scudo dell’accordo con l’università e cerca, in questo modo, di mettere a tacere critiche e suggerimenti.
È triste rilevare che eravamo stati facili profeti.
Il centro storico sta andando in pezzi, crollano case, cadono mattoni, la sporcizia ci sommerge.
Il cantiere dell’ospedale vecchio, che doveva chiudere i lavori a fine anno, è ben lungi dall’essere smantellato, con tutti i profondi disagi che sta causando alla cittadinanza in termini di posti auto, sporcizia e difficoltà di convivenza con le ditte che pur debbono lavorare in condizioni non ottimali.
Le case puntellate non “guariscono” da sole aspettando che l’Unicam presenti il suo progetto e che, in seguito, si trovino le risorse per attuarlo.
Le case non smettono di crollare, i piccioni non smettono di defecare, lo spopolamento non si arresta, il degrado sociale peggiora.
Pensare di risolvere quella che ormai tutti considerano a ragione la questione più grave che pesa sul nostro Comune tra le tante che lo affliggono attendendo sine die l’applicazione di un progetto ancora in fase di studio e senza avere idea di come finanziarlo è miope e irresponsabile.
Citare poi ancora una volta il fallimento delle politiche di incentivazione come scusante all’inoperatività, ben sapendo che nessuna incentivazione economica può essere appetibile in un contesto degradato come quello del centro storico, è grottesco.
Si è alla ricerca di alibi, e questo vale sia per la maggioranza che per l’opposizione di sinistra che, alla presentazione del progetto Unicam, plaudiva allo stesso senza minimamente porsi il quesito, pur lapalissiano, se esso potesse essere un mero investimento per lavarsi la coscienza a poco prezzo.
In questo panorama le speranze di veder risolte le innumerevoli e gravissime criticità legate al paese vecchio sono davvero al lumicino.
  Luca Craia

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