Alice nel paese delle meraviglie

Consigli del bruco Alice e il bruco si guardavano a vicenda finché quest’ultimo non le chiese chi fosse e la bambina rispose timidamente che non lo sapeva.
Ma lui non la capiva e rifece la stessa domanda e i due tornarono di nuovo al principio della conversazione.
Così Alice, non sapendo cosa rispondere, e poiché il bruco era anche di cattivo umore, fece per andarsene ma lui la fermò e le disse cosa non andava.
Alice rispose che aveva provato a recitare “La vispa Teresa”, ma sbagliando tutte le parole, riprovò a recitarla e, quando ebbe finito, il bruco disse che non l’aveva recitata fedelmente.
Dopo poco il Bruco scese dal fungo e le disse che un lato di esso l’avrebbe fatta diventare piccola e l’altro grande.
Così prese un pezzo di entrambi i lati e me mangiò un po’ del pezzo che aveva a sinistra, ma il risultato era che aveva un collo lunghissimo.
Così si abbassò, ma la sua faccia si scontrò con il nido di un colombo che aveva pensato che la bambina fosse un serpente.
Il volatile, spaventato, incominciò a piangere e cacciò via l’intrusa.
La piccola Alice riuscì ad arrivare alle proprie mani e a mangiare un po’del pezzo che aveva a destra.
Porco e Pepe Alice guardava, nascosta tra alcuni alberi, la casetta.
Finchè non arrivarono due valletti, ed entrambi avevano una parrucca.
Uno di loro prese una pergamena e incominciò a leggere solennemente un invito per la duchessa, dalla regina, per una partita di croquet.
E subito dopo l'altro cambiò il verso delle parole, così Alice scoppiò in una gran risata e per non farsi sentire si rifugiò nel bosco.
Quando tornò un valletto se n'era andato, mentre l'altro si era seduto su un tronco.
La bambina picchiò sulla porta e, visto che nessuno veniva ad aprirla, entrò.
Il corridoio conduceva in una cucina, dove al centro della stanza era seduta la Duchessa con in braccio un bimbo.
Il quale starnutiva di continuo a causa del pepe che c'era nell'aria.
E vicino ai fornelli, cuoca cucinava una minestra e qualche volta lanciava le pentole in aria senza preoccuparsi di vedere dove finivano.
Alice si accorse che nella stanza si trovava anche un gatto che ghignava e la bambina domandò perché lo facesse e la Duchessa le rispose che tutti i gatti ghignavano, poi lei cominciò a cantare una ninna nanna e dopo ogni strofa dava una violenta scossa  al piccolo bimbo.
Quando ebbe finito di cantare diede il bambino ad Alice, la quale lo portò fuori, e mentre lo cullava si accorse che si stava trasformando in un porcellino così lo appoggiò a terra.
dal [...]

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