Alito cattivo

Alito cattivo Da sapere Nella stragrande maggioranza dei soggetti con alito cattivo (alitosi) questo sintomo non sottintende alcuna patologia importante.
Ciononostante è esperienza comune che l'alitosi può essere molto penalizzante sia per chi ce l'ha e si sente in evidente disagio nel parlare con gli altri, sia per coloro che gli stanno vicino e ne subiscono le conseguenze senza potersi difendere.
Anche i familiari più stretti ne risentono ma, data la confidenza, possono fortunatamente parlarne e mettere in guardia il proprio congiunto perché egli possa porvi rimedio.
Più increscioso è quando il soggetto con alitosi pesante e persistente vive a stretto contatto con i colleghi di lavoro o con il pubblico.
Un altro esempio particolarmente eclatante è quello del paziente con alitosi che spalanca la bocca davanti al suo dentista oppure, anche se meno spesso, del dentista con alitosi che si occupa in ripetute sedute dei denti di un paziente: in quest'ultimo caso il disagio del trapano e della parcella sembreranno ancor più molesti.
Cause Trattati anche importanti dedicano solo poche righe, e non sempre, all'alito cattivo.
Quando lo fanno, le cause considerate per prime sono:   Le infezioni/infiammazioni del cavo orale (stomatiti, gengiviti, tonsilliti); ma questi sono eventi sporadici e limitati nel tempo, e l'alitosi se ne andrà da sola appena risolta l'infiammazione.
Una scarsa igiene orale.
Questa può indubbiamente favorire uno sviluppo abnorme di certi batteri comunemente presenti nel cavo orale e/o sulla lingua e producenti sostanze considerate maleodoranti.
L'alito al mattino è più "pesante" anche nel soggetto che non soffre solitamente di alitosi perché questa flora batterica si è accresciuta durante le ore notturne e lo spazzolino da denti è stato usato la sera prima o non è stato usato affatto.
Questa spiegazione tuttavia è valida soprattutto per il passato o per individui o ceti sociali meno attenti alle "finezze" di un'igiene orale non frettolosa e/o economicamente non in grado di affidarsi alle cure di un dentista.
Che l'igiene sia spesso meno determinante di quanto si pensi ne sanno qualcosa i soggetti depressi per un'alitosi che risulta indomabile nonostante continui spazzolamenti dei loro denti (anche 10 volte al giorno).
Una salivazione scarsa, indotta per esempio dall'assunzione cronica di antispastici, in quanto verrebbe così meno il "lavaggio" fisiologico della cavità orale, dei denti e delle gengive, lavaggio salivare che favorisce la deglutizione dei germi con conseguente loro [...]

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