All'improvviso...un ricordo

I ricordi corrono.
Spesso più dell’intera esistenza,annaspando in mezzo a molta confusione.
C’è bisogno di molto lavoro per costruire un bel ricordo,paradossalmente molto di più per innalzarne uno brutto.
E’ la mente strana,oppure siamo noi che ci complichiamo la vita? Le cose brutte spesso calano il sipario bloccando quello che c’è oltre;l’evento inspiegabile che potrebbe giustificare questa situazione,se spiegazione si tratta,credo sia la paura di conoscere il proprio futuro.
Faccio un giro verso il mio passato e cosa scopro? Inizio con molti sospiri.
Il mio modo di vivere per quello che mi stava attorno mi portava all’esclusività spesso additata di snobismo,di scarsa predisposizione all’integrazione, ma non capivano.
Erano persone con scarsa dimestichezza per gli aggettivi.
Non potevano arrivare a spiegazione più sensata piuttosto trincerarsi nella facilità delle parole.
Mi ricordo delle burle subite (ma anche dedicate)quando,con la mia tolfa legata sul portapacchi della graziella,mi dirigevo verso il suono della campana del cambio d’ora.
Mi ricordo di mio fratello che contento come se avesse vinto la lotteria,mi recita il precetto .
Mi ricordo della prima sbronza,delle prime delusioni amorose….insomma mi vengono in mente più comodamente le cose meno belle anziché il primo bacio tenendo gli occhi aperti perché inesperto,la prima vacanza senza genitori,il primo giorno di lavoro.
E i volti?Quelle magnifiche originalità,forme e colori che ci hanno accompagnato per tutta l’infanzia,se non fosse per le fotografie ora dove sarebbero riposte?Dimenticate?Cancellate? Strana la vita e tutto cioè che la rende tale.
Accontentarsi della fetta lasciando ai commensali il resto.
                                                I.c.D

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