All’industria manca solamente la materia grigia?

Nei giorni scorsi si è levato ancora una volta il grido d’allarme di Confindustria, che ci presenta un quadro dalle tinte più che mai fosche: il sistema industriale appare sull’orlo del baratro, con un aumento dei fallimenti e una incapacità totale di creare nuova occupazione, a cui si aggiunge un aumento della disoccupazione (+32,3 per cento) dei giovani laureati superiore a quello della disoccupazione media (+30,1 per cento).
La crisi in corso ha fatto da detonatore, ma la divergenza rispetto alle performance europee è iniziata negli anni ’90 ( nel ventennio della trattativa con cosa nostra, delle lobbiees, e trafficanti. ) e dovrebbe di per sé sollecitare una seria riflessione sulla direzione che dovrebbero prendere le politiche di intervento, su loro stesse, che a mio giudizio ed opinione, sono la causa principale della crisi in atto.
 Ma le proposte di Confindustria,  come anche le raccomandazioni della Commissione Ue, non arretrano di un millimetro da un terreno già ampiamente battuto, condensandosi nell’ormai logora richiesta di maggiore flessibilità del mercato del lavoro: che con la riforma Fornero,  si siano stati fatti alcuni passi per quella in uscita dal lavoro, ma vista la situazione,  chiedono gli industriali,  occorrerebbero correttivi anche per quella in entrata, come già il governo Letta ha annunciato, e che non basteranno, perchè la vera causa sta nelle istituzioni Italiane, sono loro che non garantiscono la corretta concorrenza industriale, la corretta riscossione dei crediti attraverso una giustizia veloce e reattiva, ci hanno imbottigliato tutti.
 Credo ed è mia opinione,  penso che, comunque sia, la grande difficoltà industriale in Italia, risieda nella credibilità della nostra  classe politica,  la corruzione della stessa, la collusione con infiltrazioni di mafie, camorra, ndrangheta, sacra corona, massoneria, a loro volta forti perchè organizzati e protetti da servizi segreti deviati, corpi di polizia, forze militari, un vero e proprio caos,  per non parlare della giustizia,che  quando tocca gli intoccabili muore, sono morti Generali, giudici, magistrati, giornalisti, poliziotti, politici.
Ma la giustizia è assente o impotente,nemmeno un processo andato buon fine.  Risultato vince la delinquenza,  quindi se il privato  investe, e poi loi fregano o lo danneggiano, non avrà mai giustizia, ha perso e basta, chi investirebbe in un paese siffatto, un paese che quando lo stato stanzia soldi li prendono i lobbisti, Cassa del mezzogiorno, Iri, fondi dell'Unione [...]

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