Alla 31^ Venicemarathon debutto per Ivan Basso, il campione del ciclismo racconta la sua nuova passione per il running

La 31^ Maratona di Venezia di domenica 23 ottobre vedrà ai nastri di partenza l’ex campione di ciclismo Ivan Basso che esordirà nella sua prima 42K a piedi. Ho scelto di partecipare alla Venicemarathon perché Venezia è fantastica e l’idea di correre in questa città in una giornata speciale come quella della maratona è sicuramente un valore aggiunto...la corsa a piedi è contagiosa! Venezia, 29 settembre 2016 - A meno di un mese alla 31^ Venicemarathon del prossimo 23 ottobre, per l’ex ciclista Ivan Basso sale l’adrenalina in vista del grande debutto nella sua prima 42 km a piedi.
Grazie alla collaborazione con la sua agenzia DMTC, abbiamo avuto l’opportunità di porgergli qualche domanda.
Ecco cosa ci ha risposto l’ex ciclista vincitore di due edizioni del Giro d’Italia (2006 e 2010) e per due volte sul podio al Tour de France.
(Il video dell’intervista è visualizzabile cliccando qui).
Come e quando è nata quest'idea di correre la Maratona e soprattutto di esordire in Venicemarathon? L’idea di correre una maratona è nata quando ho smesso di gareggiare in bicicletta.
La voglia di mantenermi in forma e di provare una nuova esperienza sportiva mi ha portato ad iniziare a correre prima per piacere e benessere.
Poi è sopraggiunta la voglia di misurarmi in una maratona e così ho deciso di iniziare con quella di Venezia.
Anche Lei è stato stregato dal fascino di correre in una delle città più belle del mondo? Venezia è una città fantastica, e l’idea di correrci in una giornata speciale come quella della maratona è sicuramente un valore aggiunto ed è quello che mi ha spinto, appunto, a decidere di correre la mia prima maratona qui.
Come procedono gli allenamenti e qual è il suo obiettivo cronometrico? Non mi sto allenando da professionista perché ovviamente il mio lavoro non me lo permette, ma comunque con costanza e tutti i giorni.
Non voglio affrontare la mia prima maratona con uno spirito competitivo, ma cercando di divertirmi e di vivere questa giornata di sport e di benessere senza un cronometro che toglie il fiato.
Questo è lo spirito di questa prima maratona...
poi vedremo in futuro.
Tanti ciclisti a fine carriera hanno esordito in maratona: c'è secondo lei un filo conduttore tra queste specialità? Quando gareggi da professionista non hai la possibilità di fare tanti sport alternativi e la voglia di provare nuove esperienze, come in questo caso il running, è contagiosa.
Credo che questa sia la motivazione principale del perché tanti ciclisti iniziano a correre a piedi e hanno voglia di [...]

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