Alla chiesa del Carmine gremita di fedeli, curata da Marcella Spanò, le corali polifoniche l’Anthea Odes e Anthea Iuvenes e Giorgio Càsole animano la celebrazione del “Transito”

Con le corali polifoniche  l’Anthea Odes e  Anthea Iuvenes e con Giorgio Càsole, voce recitante AUGUSTA.
Margherita Lotti, fattasi monaca agostiniana dopo l’uccisione del marito e la morte dei due figli gemelli, dalla Chiesa cattolica è stata elevata agli onori degli altari ed è ricordata con il nome di Santa Rita da Cascia, il cui culto è molto sentito in Italia.
Ad Augusta , tradizionalmente, la santa (nata nei pressi di Cascia, in Umbria, nel 1381) viene festeggiata nella Chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo, attraverso un denso programma.
Come lo scorso anno, anche quest’anno la messa, con la relativa omelia, è stata celebrata dall’ex vicario della diocesi di Siracusa, mons.
Giuseppe Greco, direttore della Biblioteca alagoniana.  Il rettore della chiesa è don Palmiro Prisutto, arciprete della Chiesa madre, in cui, per ragioni di spazio, dato l’alto numero di partecipanti è stata celebrata la festività della santa con particolare solennità il 22 maggio.
Il giorno prima, invece, la tradizionale celebrazione del “Transito” è stata all’interno della chiesa del Carmine, gremita di fedeli.
Il “transito” , per i cattolici, non è altro che il passaggio da questa vita terrena a quella beata del Paradiso.
Per rendere particolarmente solenne la celebrazione, curata da Marcella Spanò, sono state invitate le corali polifoniche cittadine Anthea Odes, diretta da Maria Grazia Morello, e Anthea Iuvenes, diretta da Martina Di Gaetano, e Giorgio Càsole,  da qualche tempo di casa nella chiesa del Carmine per occasioni solenni.
I canti eseguiti dalle due corali e i testi interpretati da Càsole sono stati scelti come omaggio alla Madonna, di cui santa Rita era devotissima, anche perché, com’è noto, il mese di maggio è il mese che i i cattolici dedicano proprio a Maria.
Marcella Spanò, che ha presentato brani e interpreti, si è congratulata pubblicamente con le corali e con Giorgio Càsole, verso il quale può essere utile come segno di professionalità riportare il giudizio dell’ing.
Ciccio La Ferla, il  quale aveva assistito, qualche mese fa, a un’analoga celebrazione nella stessa  chiesa, presenti pochi fedeli: “Càsole nel recitare ha messo lo stesso impegno oggi come quella sera quando c’era poca gente”.
Mariangela Scuderi -   nella foto: da sin.
Giorgio Càsole, Martina Di Gaetano, Marcella Spanò, Maria Grazia Morello  

Leggi tutto l'articolo