Allarme Diossina: Trovata diossina che potrebbe contenere tracce di maiale!

E' di questo week-end lungo la notizia dei maiali contaminati alla diossina provenienti dall' Irlanda.
Senti dire questo e ti si ferma il cuore.
Ma subito le rassicurazioni di rito: L' Italia importa dall' Irlanda solo lo 0,3% del suo fabbisogno di carne di maiale, perchè in Italia siamo autosufficienti! Che cosa? Ogni 300 maiali che si consumano uno viene dall' Irlanda, ed io dovrei stare tranquillo? Subito dopo ti spiegano come avviene la contaminazione: Con i mangimi.
Ora, io non sono un agronomo esperto, ma sono quasi certamente sicuro che l' Irlanda la maggior parte del mangime che utilizza (Mais eccetera) lo importa da paesi più caldi.
E cosa impedirebbe all' Italia (ed agli altri paesi dai quali l' Italia importa maiale) di importare gli stessi mangimi? E poi quale sarebbe il mio unico strumento di difesa? L' etichetta! Che sistema infallibile, come se chiunque non sapesse scrivere "Provenienza: Italia" su un pezzo di carta.
Come molti di voi sapranno, in Italia ci stiamo abbuffando di Pangasio, un pesce a modo suo anche buono, ma che vive nel fiume più inquinato del mondo, in Vietnam, viene lavorato e congelato senza alcun controllo sanitario, portato qui, scongelato a campione per controlli e poi ricongelato.
3 euro al chilo.
Comprese le spese per il trasporto attraverso mezzo mondo.
A parte la dovuta osservazione che tu non puoi comprare una merce così a questo prezzo, o quanto meno informati prima, altrimenti la colpa è tua, consumatore.
Ma quello che più inorridisce è: Tu autorità, perchè permetti la vendita in Italia di questo prodotto, soprattutto se lo scongeli per controllarlo? E sapendo questo, perchè io dovrei fidarmi del ministro dell' agricoltura che mi dice che io sono tutelato da un' etichetta? Ed ancora, quando compro il mangime per miei polli, come potrei mai fare a sapere che non sia contaminato in qualche modo? Chi mi dice che io che faccio tanta fatica per tirare su delle bestie "pulite" non mangi quasi le stesse cose del cittadino che compra il pollo al maxi-discount? Voglio trarne una conclusione, per non lasciare troppi interrogativi aperti: Sicuramente c' è un modo di vivere sano, mangiando ciò che si conosce.
E c'è un modo di vivere per niente sano, che poi è spesso quello di chi vive in città ed è supermercato-dipendente.
Non c'è certo di che farne una colpa a quest' ultima categoria, ma siamo in un momento storico in cui bisogna capire una cosa: Lo sviluppo incontrollato è insostenibile per questo pianeta e per la gente che lo popola.
Non esiste una bacchetta magica che [...]

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