Alluvioni e inondazioni, all'Italia il record dei morti

ROMA - Sono italiane il 38% delle vittime delle inondazioni e delle alluvioni in Europa.
Un dato così alto da «regalare» all'Italia il primo posto nella mortalità per questo genere di disastri.
E non è così da poco tempo: è infatti dal 1980 che il nostro Paese è in testa a questa lista nera.
Lo stabiliscono i dati di un rapporto diffuso a Dresda dal Commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin.
LA RICERCA - Le alluvioni - dicono gli esperti - si stanno rivelando i più gravi disastri ambientali per l'Europa.
L'Italia ne sa qualcosa.
La situazione è peggiorata nelle ultime due decadi.
Secondo lo studio reso noto a Dresda il numero più alto di alluvioni sono avvenute in Francia (22%), Italia (17%) e Gran Bretagna (12%).
Ma al di qua delle Alpi i morti sono stati, appunto, di più.
Nell'elenco funesto della mortalità il secondo posto tocca alla Spagna (20%), seguita dalla Francia (17%).
LE PERDITE ECONOMICHE - I disastri con le peggiori perdite economiche sono avvenuti in Germania e in Italia (in entrambi casi hanno creato 11 miliardi di euro) seguiti da Spagna e Inghilterra (entrambi circa 6 miliardi di euro).
Negli ultimi dieci anni l'Unione Europea ha lanciato circa 50 progetti di ricerca in questo campo spendendo 58 milioni di euro.
LE CAUSE - Ma quali sarebbero le cause dell'incremento delle alluvioni? Secondo alcuni scienziati la causa è il cambiamento del clima, mentre altri ritengono che l'Europa sia ora più esposta e vulnerabile che in passato di fronte a un incremento del rischio.
In gioco entrano comunque diversi fattori in interconnessione fra loro come il tempo, il clima, l'idrologia, lo sfruttamento del terreno, le misure strutturali messe a punto per difendere il territorio, la prevenzione e la capacità di gestire le alluvioni, la tempestività dell'allarme e delle informazioni.

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