Altopiano di Navelli, terra di zafferano e casa di Castel Camponeschi

In Abruzzo, l'altopiano di Navelli è un luogo un po' magico.
Un paradiso naturale, che lo zafferano colora e i turisti amano.
In provincia dell'Aquila, l'altopiano di Navelli si trova a 700 metri d'altezza tra il Gran Sasso d'Italia, il Sirente-Velino, la Valle Subequana, la Majella e la Valle Peligna.
Se un tempo la sua economia era basata principalmente sulla pastorizia e sul commercio delle pecore, nel Novecento iniziò qui il turismo artistico e - soprattutto - una massiccia coltivazione di zafferano.
Tanto che, oggi, l'Altopiano è il secondo produttore d'Italia dopo la Sardegna.
Zafferano a parte, questa è una zona ricca di sorprese.
Lo stesso borgo medievale di Navelli merita una visita.
Annoverato tra i Borghi più Belli d'Italia, ha poco più di 500 abitanti ed è un paese di pastori e contadini, di archi e di vicoletti.
Il centro storico di Navelli accoglie angoli di storia contadina, a iniziare dalle vasche circolari scavate nella pietra che fungevano da mangiatoia per gli asini al ritorno dai campi.
E poi luoghi di vita comunitaria: vecchi forni comunali, le strade ciottolate su cui si aprono le porte di diversi edifici nobiliari e particolari architettonici come i gradini tagliati nella roccia viva o le mani scolpite nella pietra, che sembrano indicare la direzione da seguire.
Un'altra imperdibile tappa sull'altopiano di Navelli è Castel Camponeschi, un borgo fortificato sito sulla Prata d'Ansidonia.
Costruito intorno al XII secolo, rappresenta l'originale castrum di Prata e fu abitato sino al 1963, quando anche l'ultima famiglia si trasferì in paese; oggetto di restauro dal 2003 al 2008, i lavori si interruppero in seguito al terremoto del 2009.
Oggi, la cinta muraria coi resti delle torri accoglie due porte medievali perfettamente conservati e permette d'entrare in un luogo unico, col Castello Camponeschi simile al modello toscano di Monteriggioni, in cui le case sono completamente distaccate dalla cinta muraria.
Tra i luoghi d'ammirare, la chiesa medievale di San Pietro e le case semplici con una stanza sola, collegate tra loro tramite degli archi.
Un luogo che rimanda ai tempi antichi, e che - di questa splendida zona d'Abruzzo - è uno dei gioielli.

Leggi tutto l'articolo