Amarcord Mahmood: quando a 15 anni cantava Lionel Richie

La vittoria a sorpresa di Mahmood al Festival di Sanremo 2019 continua a essere un tema “caldissimo” sul web.
E non solo.
Proprio dal web riemerge una storia (con tanto di filmato amarcord) che riguarda l’adolescenza di Mahmood, all’anagrafe Alessandro Mahmoud, nato a Milano il 12 settembre 1992 da mamma sarda e papà egiziano.
Da giovanissimo, il cantante di “Soldi” (questo il titolo della canzone che ha trionfato al Teatro Ariston davanti ai brani di Ultimo e Il Volo) ha studiato canto a Musicopoli, associazione no profit milanese nata nei primissimi anni Novanta.
Accademia di formazione artistica, scuola di musica e scuola di danza, da ormai ventisette anni Musicopoli è un presidio sociale che ha fatto crescere migliaia di ragazzi di tutte le fasce economiche e etnie, tra danza, musica, teatro, corsi d’inglese, vacanze studio all’estero, centri estivi, attività e corsi con prezzi accessibili a tutti.
Tra questi ragazzi c’è anche Mahmood che, nel corso di una delle tante interviste rilasciate dopo il suo trionfo all’Ariston, ha tenuto a ringraziare pubblicamente l’associazione («Se non fosse stato per Musicopoli, non sarei mai arrivato così in alto»).
Andrea Cerati di Musicopoli ha raccontato: «Mi ricordo quando venne la prima volta con la madre, una fantastica signora sarda, e mi raccontò della difficile situazione familiare.
Vedendo che era portato per il canto e la musica, gli feci un piano di studi che potesse permettergli di frequentare Musicopoli e apprendere tutte le discipline formative del canto».
«Oltre alla tecnica vocale – ha proseguito – l’avevo “obbligato” a frequentare anche coro moderno, una materia importante per l’armonizzazione a più voci, e cultura musicale, una disciplina dove s’impara a leggere e scrivere la musica.
Ce l’ha messa tutta e alla fine è arrivato! Complimenti alla sua costanza, passione e al suo amore per la musica».
Infine, il messaggio rivolto proprio al vincitore di Sanremo: «Grazie Mahmood, siamo orgogliosi di te: sei la dimostrazione che con convinzione e caparbietà si può arrivare a raggiungere la meta che ci si è prefissati.
Esserti ricordato di noi, e il riconoscimento al nostro piccolo contributo alla tua formazione artistica, la dice lunga sulla tua essenza umana.
Grazie e buona fortuna nella tua carriera artistica e soprattutto nella tua vita».
L’associazione Musicopoli ha pubblicato anche il video di un saggio del 2007 con protagonista un Mahmood allora quindicenne, tenutosi nella sede di via Boifava a [...]

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