Amici e buoi... ma solo dei paesi tuoi?

Non so perché, ma tenere le cosiddette "amicizie a distanza" mi riesce bene.
Non per niente, la mia guru è romana de'Roma, conosciuta in quel di Pineto all'età di 15 anni durante una vacanza al mare coi miei.
E gli stessi autoctoni pinetesi verranno ad Umbria Jazz anche quest'anno per vedersi un paio di concerti e mangiare la torta al testo.
E poi c'è la Cri arrampicata molto a Nord Est con la sua ironia caustica..
Finalmente, dopo ben tre mesi dalla sua apertura mi sono decisa ad avvicinarmi all'unica mostra degna di cotanto nome istituita nella provincia di Perugia da quando sono in grado di ricordare, quella sul "Divin Pittore".
Complice è stata la visita di un'altra amica a distanza, Chiara, e di sua sorella.
La mostra è molto bella ed interessante, strutturata in maniera piacevole ed originale per far conoscere anche le bellezze di Perugia: la Rocca Paolina, la Chiesa di S.
Pietro e quelle di Corciano e di Città della Pieve.
E poi il centro storico, sempre bellissimo ma in estate di più.
Anche se, devo dirlo, ho notato che la mostra è visitata esclusivamente (o quasi) da crucchi over sixty: si vede che il '400 non è molto trendy, nè tantomeno chic..
Certamente la mostra di Klee era molto meglio popolata.
Quello che non mi è piaciuto molto è stato il costo del biglietto leggermente alto ed il fatto che molte, moltissime opere venissero dirette dalla Galleria Nazionale dell'Umbria.
Che io avevo già visto mille volte.
Certo, uno che viene da fuori magari no, ma io perugina...
E poi, devo dire che la parte sulle miniature mi ha sfiancata, mi sentivo un povero monaco chiuso in un monastero a miniare in preda alla claustrofobia mentre crucchi di tutte le età annuivano a destra e a sinistra.
Neanche a dirlo, la serata si è conclusa con una generosa capatina in un famoso "ristorantino" per una cena a base di torta al testo e vinello con tutta la banda (che però aveva glissato l'invito alla mostra...
ehm!).
Ed stato bello rivedere Chiara.
E' stato come se questi mesi senza vederci fisicamente non fossero stati che una manciata di giorni.
Potenza della tecnologia, ma anche di una amicizia che non ha bisogno di tante chiacchiere per vivere di vita propria.
E dire che la nostra doveva essere una amicizia di convenienza, fatta tanto per "eliminare qualsiasi concorrenza".
L'amicizia è una cosa strana, che non ha regole.
Non conosce chilometri, ostacoli, difficoltà.
Basta solo un po' di buona volontà.
Un po' come l'amore, succede e basta.
PS.
Molte cose belle mi ha lasciato il viaggio a Malta, ma quelle che [...]

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