Amico...

Cercavo qualcuno, senz’altro e non sapevo chi.
Cercavo l’altra parte di me, la mia libertà di amare.
La vita della mia vita.
Ho tentato, ho creduto, mi sono illuso.
Poi l’ho piantata lì, mi sono seduto sull’erba della mia strada e ti ho atteso..
Non giravo più, ho cancellato discoteche e ritmi e ti ho aspettato: ho contato le albe, i mezzogiorni e ho pianto al tramonto.
La notte era il mio specchio: buio e basta..Ma una notte senza stelle, senza vento, ormai addormentato, mi son sentito addosso due occhi d’amico.
Non so che cosa nascondono: sono la mia forza.
 Voi non ci crederete e direte che alla mia età l’amicizia non serve più.
O sono un bambino o sono giovane.
O forse sono un albero vecchio che gode profondamente di dialogare con la pianticella che cresce vicino a lui: giovane vita, fraterna, indipendente, fresca.
Non mi dispiace avere tanti amici..
veri e giovani.
Il mio spirito non può invecchiare dipenderebbe solo da me… Oggi  l’uomo grida con le sue parole e a volte piange, perché non sa dire ciò che vive dentro: gioia e dolore.
Amico non puoi fuggire il tempo, no!  Accarezza la vita, senza far rumore, senza farti sentire.
Siamo fiumi di fratelli senza colore, ma con un unico cuore che deve lottare per un mondo migliore.
 

Leggi tutto l'articolo