Amoris Laetitia? No, grazie. Preferisco la Costituzione della Repubblica italiana.

Era giustamente orgoglioso, qualche anno fa, l'allora Presidente del Consiglio Enrico Letta per l'approvazione della nuova legge che equipara – in ossequio al dettato costitruzionale, sebbene con sessant'anni di ritardo – tutti i bimbi, legittimi e non, figli di famiglie, di ragazze madri e naturali (anche quelli dei preti).
“Finalmente è stata tolta una delle più odiose infamie” così l'allora Presidente e condivido appieno.
“E' stata posta in essere anche in Italia una delle più importanti conquiste civili...” aveva proseguito, e qui mi permetto di rettificare: è stata fatta una delle più importanti conquiste legislative, non civili.
Sarebbe “Civile” se fosse tale a livello di coscienza civica di massa, ma così non è.
Anzi, su questo fronte la strada da fare è ancora tanta, difficile ed insidiosa.
Per rendersene conto basta guardare alla realtà processuale del “divorzio all'italiana” una realtà di fatto sostenuta tacitamente tra le riga anche dalla “Amoris Laetitia”: il 95% dei divorz...

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