Anche Ernesto “Che” Guevara scriveva lettere (e voleva andare sulla Luna)

A Cuba pubblicano "Epistolario de un tiempo. Cartas 1947-1967", l'epistolario del guerrigliero argentino che voleva diventare filosofo. Dalle lettere a Fidel: "Abbiamo fatto troppi errori", alle missive al figlio: "Quando sconfiggeremo l'imperialismo faremo una vacanza sulla luna"
Recentemente, il mio caro amico pittore Marcovinicio, un genio energumeno, mi ha mostrato delle fotografie del ‘Che’ poco note. Una rissa di soldati – i traditori – sono intorno al corpo morto, sulla barella, del guerriero. Il ‘Che’ ha lo sguardo allucinato, la mano penzola, la barba è cristica. La fotografia sembra una deposizione, ma al posto di Nicodemo e delle donne, intorno a quel morto ci sono dei vampiri. Quei soldati dal viso poco memorabile, vogliono nutrirsi di quel corpo, diventato leggenda con lampante leggerezza, il corpo della Storia. La Storia, in effetti, per compiersi, si nutre di morti.
Al netto della barbarie – l’uomo è quello che, tragicamente, antepone una idea alla vita del prossimo, fi...

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