Anche questa volta gli Oscar hanno dimenticato le donne

Le nomination agli Oscar 2019 sono uscite da poco, e sono tante le donne protagoniste delle pellicole in gara.
I film che hanno ricevuto più nomination – “Roma” e “La Favorita” – hanno protagoniste femminili.
È palese che negli ultimi anni le donne sono state messe al centro di moltissime storie: se un tempo erano gli uomini – tendenzialmente bianchi ed eterosessuali – a dominare il botteghino, adesso la tendenza si è invertita.
Ma se questo discorso vale per i ruoli nei film, stessa cosa non si può dire per le nomination agli Oscar.
Dove i candidati nella categoria Miglior Regista sono tutti uomini.
Una cosa molto deludente, dato che alcuni film davvero di qualità realizzati da registe donne sono stati ignorati dall’Academy.
In 91 anni di storia degli Oscar solo cinque donne hanno ricevuto una nomination come Miglior Regista.
Un dato che deve far pensare e che mostra come si sia lontani dal raggiungere un effettivo riconoscimento del lavoro delle donne all’interno dell’industria del cinema.
A essere nominati nella categoria Miglior Regista sono stati Alfonso Cuaron (Roma), Yorgos Lanthimos (La Favorita), Spike Lee (BlacKkKlansman), Adam McKay (Vice) e Pawel Pawlikowski (Cold War).
Bisogna dire che le registe donne sono sicuramente in minoranza rispetto agli uomini.
Ma quest’anno (senza togliere niente a nessuno) davvero non ci sono state professioniste migliori di questi cinque? Marielle Heller (Can You Ever Forgive Me?) ha realizzato uno dei film che hanno avuto più successo tra l’Academy.
Perché non ha ricevuto una nomination? O anche Lynne Ramsey, regista di “You Were Never Really Here”.
E che dire di Josie Rourke, con il suo storico e magnifico “Mary Queen of Scots”? Sono solo alcuni dei nomi che ci vengono in mente, ma potremmo continuare per tanto tempo ancora.
Il problema è che, nonostante apparentemente l’Academy voglia colorare di rosa gli Oscar per ingraziarsi il #MeToo, ci sono ancora tanti problemi di fondo.
Le donne saranno anche le protagoniste di numerosi film, ma chi lavora dietro la cinepresa e rende possibile tutto questo non riesce ancora a vedere riconosciuto il suo lavoro.
Non siamo esagerati: 5 donne nominate agli Oscar in 91 anni è un numero che parla da solo.

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