Ancora Ciampi, noi e la TV

Questo mio secondo intervento – peraltro già preannunciato – fa seguito al post di ieri dedicato ai richiami del Presidente Ciampi sulla televisione e sugli effetti della stessa nei confronti della gente, in genere, e dei giovani, in particolare.
Ciampi è simpatico, anzi molto simpatico, e la battuta che ha avuto all’inaugurazione della stagione scaligera, è di quelle strepitose: a coloro che gli urlavano a mo’ di slogan “vogliamo un ciampi-bis”, alludendo ad un reinvestitura nella carica di Presidente della Repubblica, ha risposto “si bis ma bis…nonno!!” Come si fa a non essere d’accordo con uno così, che oltre a tutto è anche mio correligionario; eppure quando afferma che “gli uomini e le donne che agiscono nei vari campi della vita pubblica (e non mi riferisco soltanto alla politica) coloro cioè di cui i mass-media amplificano ed esaltano ogni azione, talvolta ci appaiono inconsapevoli delle loro responsabilità quali modelli di comportamento per la formazione dei giovani”.
È una bella frase ma non mi trova consenziente, prima di tutto perché se i giovani assumono questi elementi e li portano a livello di modelli, significa che né la scuola, né la famiglia hanno saputo fornirgliene di migliori e, secondo, in questo campo è vano cercare la collaborazione di coloro che con queste manfrine fanno i soldi a palate.
Perché mai un Costantino oppure una Carmen Di Pietro dovrebbero abdicare al loro ruolo di “modelli” confessando che sono persone come le altre, anzi molto peggio delle altre; perché la già citata Carmen Di Pietro dovrebbe smettere di fare addirittura l’opinionista sulla RAI, e confessare la sua inadeguatezza al ruolo; visto che la pagano lei ci sta, eccome se ci sta! Allora si potrebbe dire: dovrebbe essere la struttura televisiva che fa programmi di carattere educativo o comunque si sforza di non mandare in onda “cattivi esempi”; già, ma sono proprio questi cattivi esempi che fanno audience e alle televisione è solo questo che interessa! Maurizio Costanzo afferma che la televisione mette in onda quello che la gente vuole; in parte è vero, ma questa gente che vuole “queste cose” chi l’ha fatta diventare così? La risposta è molto semplice e complessa allo stesso tempo: questa forma di televisione ha creato questa gente, ed è quindi una sorta di continua riproduzione di generi televisivi che inducono la gente ad essere come è e quindi a desiderare quei certi programmi.
Sembra uno scioglilingua e invece è soltanto la nuda e cruda verità! Quindi il problema [...]

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