Ancora di Hoffmann e di un adolescente. Albinati e il suo 'romanzo'. Hoelderlin

Post 858 Un  maturo adolescente di mia conoscenza, molto intelligente e sensibile, che non ha avuto, come la maggior parte dei suoi coetanei, la fortuna di amare la carta stampata e di scoprire i tesori che in essa si celano,  corre il felice rischio di essere da me ad essa recuperato, complice  E.
T.
A.
Hoffmann.
Si dà il caso che il suddetto maturo adolescente sia abituale consumatore delle orrifiche vicende dei personaggi virtuali che lo schermo del computer e dei video-giochi gli propina, vada pazzo per il genere horror in tutte le sue componenti, il fantastico, il farsesco, il burlesco, lo spaventoso, il vaneggiante, il tenebroso: tutte componenti, guarda caso, reperibili nell’opera del königberghese, l’antesignano di tutti quei grandi che, da Poe in poi, si sarebbero col genere confrontati.
Ebbene, gli ho appena donato i Racconti e Gli Elisir del diavolo e pare il miracolo stia avvenendo.
Il giovanotto legge, e ne è conquistato.
Soprattutto Gli Elisir lo attraggono, “questo capolavoro di un romanticismo dilacerato e ormai al tramonto, scritto tra il 1814 e il 1815, che esibisce nelle sue pagine, secondo le parole di Heinrich Heine, un campionario delle ‘immagini più terribili e spaventose che lo spirito possa ideare’ e introduce nella letteratura europea la figura del sosia; tenebroso fantasma e inquietante proiezione dell’Io, emblematica rappresentazione del male e metafora del lato oscuro dell’uomo moderno; narrazione faustiana e dongiovannesca, il primo grande romanzo di Hoffmann che è anche una lucida rappresentazione della catastrofe che minaccia l’individuo abbandonato dalle certezze dell’età illuminista e della stagione romantica: un requiem per i miti e le mitologie del soggetto che costellano l’alba della modernità” (dalla quarta di copertina).
        Se ai miei tempi avessi messo tra le mani di un adolescente un libro di cotal fatta, sarei stato radiato dall’albo dei pedagogisti.
Ma quante cose, grazie agli dei, sono da allora cambiate! Quali mutamenti nella visione dell’uomo e del mondo di cui anche le psicologie dell’età evolutiva son chiamate a prendere atto! Vere e proprie mutazioni genetiche , che rendono ancora più abissali gli iati fra le generazioni.
Amo ritenere che attraverso una così anomala iniziazione alla lettura il maturo adolescente  si  innamori della carta stampata, dei profumi dei suoni dei sapori dei colori, addirittura dei fremiti sensuali che al solo tatto da essa emanano e che nessun esclusivo frequentatore di algidi schermi di ebook [...]

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