Ancora persone.

 
Non ho niente da nascondere, dico quasi a me stesso mentre noto che dei ragazzi si sono avvicinati al mio giaciglio improvvisato, in questo angolo nascosto della piazza. Un tempo le cose andavano bene, vorrei quasi dire loro; avevo una casa e anche un lavoro, e tiravo avanti come tutti. Poi le cose si sono imbrogliate, ma questa storia l'ho raccontata ormai già troppe volte per poter essere ancora del tutto vera, o per non essere stata modificata dai miei falsi ricordi e dall'orgoglio che ancora tengo dentro, nonostante tutto. Non so cosa faccio, ogni giorno per me si completa il medesimo percorso, non modificato da chissà quanto tempo, tanto che tutto oramai è persino un'abitudine, senza alti né bassi, e neppure giornate di festa o diverse dal solito, a parte i dolori alle gambe che certe volte non mi permettono neppure di allontanarmi da questa piazza.
Probabilmente vorranno frugarmi sotto al pastrano penso, vedere se tengo dei soldi nascosti, controllare che non sia uno di quei ...

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